F-Spot: Gestione della fotocamera con Ubuntu
Ho installato “F-Spot” per la gestione delle immagini della mia fotocamera.
Avevo già provato su Ubuntu anche “gThumb” per la gestione della fotocamera, ma avevo trovato il problema che il software non riconosceva la macchina fotografica, una Nikon 775.
Installando F-Spot è tutta un’altra musica…riconosce la fotocamera senza problemi ed inoltre esiste la possibilità di gestire le immagini scaricate dalla macchina in comode cartelle e tag di riconoscimento.
E’ possibile eseguire alcune modifiche all’immagine al volo, come la correzione degli occhi rossi, la modifica dei colori e della tonalità dell’immagine, la conversione in bianco e nero e il viraggio dell’immagine nei toni seppia.
Inoltre ho scoperto che il programma permette di esportare le immagini direttamente nel proprio account di Flickr senza alcun problema.
Oltre a questa modalità di esportazione, ne esistono altre, infatti è possibile connettendosi via ftp, caricare le immagini nel proprio spazio web oppure spostarle attraverso un comodo file system all’interno del proprio PC su altre cartelle, oppure ancora masterizzare le immagini su un CD.
E tutto questo senza usare altri software. Trovo sia un programma molto completo e di facile utilizzo su Linux.
Kflickr: inviare foto su Flickr con Ubuntu
Utilizzando Ubuntu è possibile eseguire l’upload di immagini direttamente nel proprio account su Flickr. Per fare questo basta installare l’apposito programmino utilizzando Atp-Get. Il programma si chiama “kflickr” e si può trovare facendo una ricerca all’interno di Synaptics.
Una volta installato, per farlo avviare la prima volta andare sul terminale e digitare “kflickr”. Il programma si aprirà e sarà possibile eseguire il caricamento delle immagini sul proprio account Flickr.
Il programma ha la necessità di avere l’autorizzazione a caricare le immagini.
Per fare questo, eseguire il login dal proprio browser, su Flickr e cliccare successivamente sul tasto “Authenticate New User” del programma.
Partirà una procedura automatica per l’autenticazione dell’utente che si esegue in pochissimi secondi. A questo punto è possibile procedere al caricamento delle immagini su Flickr premendo il tasto “Add” e aggiungendo le foto che si desidera caricare sul proprio account. Successivamente cliccando sul tasto “Upload” le immagini selezionate verranno uploadate su Flickr.
Ho notato che il programma non viene aggiunto in automatico all’elenco dei programmi, l’ho dovuto aggiungere manualmente utilizzando il gestore di menu “Alacarte”
Recupero di dati persi da una partizione cancellata
Un interessante articolo, apparso su Linux.com parla degli strumenti che possiamo avere a disposizione per un recupero dei dati cancellati da una partizione.
Vengono utilizzati TestDisk e Photorec, due tool opensource e multipiattaforma.
TestDisk è in grado di trovare partizioni perse per moltissimi filesystem:
BeFS ( BeOS ), BSD disklabel ( FreeBSD/OpenBSD/NetBSD ), DOS/Windows FAT12, FAT16 and FAT32, HFS and HFS+, JFS, IBM’s Journaled File System
Linux Ext2 and Ext3, NTFS ( Windows NT/2K/XP/2003 ), ReiserFS 3.5, 3.6 and 4, XFS e molti altri.
PhotoRec può recuperare file dai seguenti filesystem:
FAT, NTFS, EXT2/EXT3, HFS+.
Il bello di questi due programmi consiste nel fatto che si possono utilizzare praticamente su tutte le piattaforme: Windows, Linux, BSD e Mac.
Slax: una distribuzione agile e veloce
Ho trovato molto interessante la possibilità offerta dalla distribuzione GNU/Linux SLAX.
Si tratta di una distribuzione GNU/Linux Live CD basata su Slackware.
Non è necessario installarla nel disco rigido e l’avvio avviene tramite CD oppure anche Pendrive.
E’ possibile eseguire SLAX tramite RAM, lasciando libero il drive CD/DVD, permettendo per esempio di vedere un DVD, ascoltare un CD audio, o leggere il contenuto di un disco oppure ancora scrivere i file su un CD-R/CD-RW.
Esistono 5 versioni della distribuzione:
Standard – Kill Bill – Server Edition – Popcorn – Frodo.
Le versioni di SLAX Standard e Kill Bill hanno KDE come ambiente desktop, invece nella versione Popcorn viene usato Xfce. Fluxbox è presente in tutte le versioni eccetto in Frodo, la versione per pc dotati di una poca memoria RAM.
La versione di SLAX che ho provato è la 5.1.7b e pesa circa 196 MB, ed è stata rilasciata il 30 gennaio 2006.
La caratteristica principale di SLAX è la possibilità di personalizzarla tramite i pacchetti di Slackware. É possibile aggiungere ulteriori software a quelli forniti con i CD e masterizzare una versione personalizzata della distribuzione.
Infatti in una sorta di repository chiamati “modules” si trovano tutti i software disponibili per la distribuzione. L’utilizzo è molto semplice, basta aggiungere il programma scaricato nella cartella “/modules/” per includere il programma permanentemente nel CD, oppure usare il comando “uselivemod” per attivare il modulo al volo.
Una guida sui principali comandi di Slax (in italiano) è disponibile qui.
Joomla: aggiornamento alla versione 1.0.11
E’ uscito l’aggiornamento alla versione 1.0.11 di Joomla.
Viene raccomandato l’upgrade alla nuova versione in quanto questa risolve alcuni problemi di sicurezza anche di grado molto elevato e dei bugs presenti nella precedente versione.
L’aggiornamento è molto semplice in quanto consiste nel sovrascrivere con i nuovi file, i precedenti. E’ naturalmente consigliato di eseguire un backup del sito e dei contenuti, prima di procedere.
Il tutto si può trovare in versione italiana al sito Joomla.
Una volta eseguito l’aggiornamento, si può incontrare un messaggio di avvertimento all’interno del pannello di amministrazione del sito.
Si tratta di un riferimento a “RG_EMULATION” la variabile che emula il register_globals = off. E’ sufficiente modificare la linea 24 del file “globals.php” come segue: “define( ‘RG_EMULATION’, 0 );” (senza le “virgolette”).
Tutto ok poi il resto.
Il progetto Joomla! è sempre stato impegnato sul principio della sicurezza come questione principale. Le iniziative sono sempre incentrate per rinforzare questo principio.
Wine – il “quasi” emulatore di windows
Continuando nella mia esplorazione di Linux, ho scoperto Wine il cui acronimo significa “Is Not an Emulator”. Si tratta di un software nato originariamente per Linux, poi esteso ad altri sistemi operativi, con lo scopo di permettere il funzionamento dei programmi sviluppati per il sistema operativo Windows.
E’ molto interessante per poter installare quei programmi che non trovano corrispondenti nel mondo open source (su Linux) oppure se si vuole utilizzare un programma Windows, di cui ci si è particolarmente affezionati.
Per scaricare l’ultima versione si devono aggiungere questi 2 repository all’elenco del file “/etc/apt/sources.list”:
Per Ubuntu Dapper (6.06):
deb http://wine.budgetdedicated.com/apt dapper main
deb-src http://wine.budgetdedicated.com/apt dapper main
Per Ubuntu Breezy (5.10):
deb http://wine.budgetdedicated.com/apt breezy main
deb-src http://wine.budgetdedicated.com/apt breezy main
Il programma è a riga di comando e per lanciare l’interfaccia di configurazione, basta scrivere “winecfg” da terminale. Volendo, è possibile installare “xwine” che presenta una interfaccia grafica per il programma.
Personalmente però ho trovato il seguente problema:
Tentando di installare xwine da apt-get, viene richiesta la disinstallazione di wine (se questo è già installato) e quindi una volta installato xwine, questo non funziona perchè dice che non trova il programma wine. E’ un po’ il cane che si morde la coda…
In pratica è come se i due programmi risultino incompatibili fra loro….mah…
Probabilmente sbaglio qualcosa, ma non ho ancora capito che cosa.
Se qualcuno è già passato per questa strada, ed avesse delle soluzioni, mi faccia sapere…e lo ringrazierei molto.
Nel sito ufficiale del programma Wine è possibile trovare molte altre informazioni, mentre nel sito http://frankscorner.org si trova una lista dei programmi testati e funzionanti con Wine.
Server web in casa
Creare un server web con Linux è facile e divertente. Personalmente sconsiglio il fatto di tenere un server in casa; ci si può sicuramente affidare ad aziende che lo fanno professionalmente, senza incorrere in problemi dalla soluzione certamente possibile, ma a caro prezzo in termini di tempo e di insoddisfazioni varie…
Con Ubuntu ho sperimentato la costruzione di un piccolo server che mi permette di poter visualizzare alcune pagine web quando sono connesso.
Per fare questo prima di tutto ho utilizzato il servizio messo a disposizione da Dyndns che trasforma l’indirizzo IP variabile in indirizzo fisso. Successivamente ho installato i componenti per il server su Ubuntu, seguendo questa guida che si trova nella documentazione di Ubuntu.
Alcuni problemi che si incontrano se si condivide la connessione internet tra più PC, si possono risolvere seguendo la guida che si trova sul sito di Dyndns cliccando qui.
Inoltre in questa pagina viene spiegato come modificare il file “hosts”, se dovessero esserci altri inconvenienti…come ho trovato io. Con l’aiuto di queste guide però, sono riuscito a risolvere i vari problemi e a mettere online le mie pagine, che si possono vedere ora a questo indirizzo: http://renzoserver.homelinux.com
…naturalmente saranno raggiungibili solo quando sono sono online.
Hamachi per rete virtuale
Ho installato Hamachi per creare una rete virtuale tra PC.
La cosa è molto interessante perchè con il programmino che si trova qui è possibile creare una rete virtuale chiusa al numero di utenti che si desidera, e la connessione avviene attraverso un IP fisso.
In pratica lo uso per accedere al PC che sta a casa e che contiene dati che devo consultare dall’ufficio.
Dopo aver creato la VPN, mi connetto con un IP del tipo 5.65.5.xxx e usando VNC, condivido il desktop e posso lavorare direttamente sul mio PC di casa utilizzando un IP fisso.
Il programma è disponibile anche per Linux e per Mac.
Virtualizzare con Vmware
Un’applicazione interessante è Vmware player. Con essa è possibile provare tutte le Distro che si desidera, senza doverle installare realmente, ma solo virtualmente. Per fare questo c’è bisogno dei file che si trovano cliccando qui, e che permettono di lanciare qualsiasi immagine “.iso” come se fosse dal CD di installazione.
Così, senza masterizzare l’immagine nel CD, è possibile provare la distribuzione e verificare tutte le sue funzionalità direttamente da Linux con l’utilizzo di Vmware player. Basta copiare il file .iso nella cartella di LiveCD e cambiare il nome del file della iso con “livecd.iso”.
In alternativa è possibile creare il file “.vmx” necessario per fare partire l’installazione virtuale di moltissimi sistemi operativi.
A questo indirizzo, è possibile procedere alla creazione del file di configurazione di Vmware.
Condivisione in rete tra Ubuntu e Windows
Utilizzando Samba per condividere file in una rete di PC avevo il problema che da LINUX potevo accedere ai file condivisi nel PC Windows, ma non viceversa.
In pratica dal PC con Windows non potevo vedere i file condivisi del PC con Linux.
Il problema era dato perchè non avevo creato l’utente su Samba.
Per fare questo, da terminale lanciare il seguente comando:
sudo smbpasswd -a username (al posto di username mettere il nome utente quello usato per fare il login in ubuntu)
verrà richiesta la password (inserire la password usata per fare il login in ubuntu – verrà richiesta per conferma 3 volte)
a questo punto bisogna riavviare Samba con il comando:
sudo /etc/init.d/samba restart
Quando si cercherà di aprire le cartelle condivise da altri Pc, verrà richiesta l’autenticazione. Basterà inserire il nome utente e la password appena creati, nel classico formato
<Host>\<nome utente>
<password>
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